Il miele  – “il cibo degli dei” è il prodotto della trasformazione, effettuata dalle api, un alimento naturale e  altamente energetico .

Romani ne importavano grandi quantitativi da Creta, Cipro, dalla Spagna e da Malta. Da quest’ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di idromele , di birra, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci.

L’uso quotidiano di una cucchiaiata di miele (20-30g) è cosa gradevole .Nella medicina erboristica, il miele è suggerito per la cura del sistema emopoietico (grazie alla ricchezza di sali), del sistema cutaneo (favorisce la cicatrizzazione e l’idratazione), del sistema nervoso (migliorerebbe sonno e concentrazione), dell’apparato respiratorio (contro tosse e catarro, sciolto in latte o ), dell’apparato circolatorio (si presuppone abbia un’azione ipotensiva), dell’apparato digerente (regolarizzerebbe l’attività escretoria dei succhi gastrici e della flora batterica, migliorerebbe l’assorbimento di calcio e magnesio)

A parità di quantità il miele contiene meno calorie rispetto allo zucchero tradizionale (saccarosio). La quasi totalità degli zuccheri presenti nel miele sono glucosio e fruttosio (monosaccaridi) zuccheri semplici facilmente assimilabili e digeribili. Il miele è ottimo per la colazione, per la merenda oltre che per dolcificare.